Il compleanno della mamma si trasforma in uno dei pochi raduni famigliari annuali insieme a Pasqua e Natale e questo è uno dei rari casi che delego ad altri la scelta del locale … si decide pertanto per una trasferta in terra Lombarda. Una cantina di un ex convento di nome e di fatto si scendono infatti un paio di rampe di scale e si entra in un ambiente sotterraneo tutta pietra molto caratteristico , menù tipicamente mantovano con influenze emiliane si decide su richiesta cortese dell’ attempata e arzilla titolare di scegliere portate più omogenee possibili per non mettere in difficoltà la cucina si inizia infatti con l’antipasto della casa composto da alcune fette di salame casalino niente di che , prosciutto crudo 24 mesi discreto , guanciale di pata negra con polenta sfizioso , tartara di manzo con tartufo gustosa infine un insalatina con aceto balsamico sormontata da una a me ignota fetta stuzzicante di prosciutto d’oca . Segue un tris di primi : ravioli all’ ortica senza nessun sapore , gli immancabili tortelli di zucca per la mamma purtroppo per il mio palato dolcissimi e fin troppo asciutti di condimento , chiudiamo con le saporite penne alla Ciccio ( panna e speck) decisamente le migliori del terzetto dei primi , insomma dopo un inizio a buon livello un brusco e inaspettato ridimensionamento . Con buona cadenza e senza tempi morti si passa ai secondi un paio di vassoi di medie dimensioni con tagliata di maiale con fonduta e aceto balsamico e spiedoni di chianina entrambi sicuramente di qualità ma deludenti e di poco sapore invece molto meglio la tenera e ben cotta tagliata di manzo anche se un po’ tropo al sangue infine i contorni “mosce” le patate al forno mentre buone anche se non abbondanti le verdure alla griglia. Si chiude il tutto con alcune cheesecake , torte al cioccolato e Rocher (purtroppo contate …) e sbrisolona per me intinta nel vin santo come mia abitudine ; come liquidi lambrusco “Pjafoc” Imperiale cantine Virgili per le donne che dal significato pensavo fosse “prendere fuoco” invece non sono altro che “le lucciole” in dialetto Mantovano troppo abboccato per me , meglio e più secco il bardolino Le Morette scelto dagli uomini … Tirando le consuete somme un pranzo indubbiamente di “quantità” ma purtroppo con solo alcuni sprazzi di “qualità” nonostante le aspettative iniziali in una location particolare e invitante e con un servizio discreto e attento.
Alla prossima !
Consigliato!
[Chantallu]
24/11/2016
Vogliamo gustare un menu simile. Vorrei sapere se è possibile avere pata negra http://www.patanegraonline.it ?.
Grazie in anticipo